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colazione siciliana

Inserito originariamente da Scattandofoto

Fare colazione con il cielo e il mare di Sicilia negli occhi, respirarlo e sentirlo nell’aria… la suggestione di un ricordo.

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Lo sbocciare di un fiore bianco. : ACCADEMIA FIRENZE: esame “Informatica per il linguaggio visivo”: AA 2007/2008 Docente Francesco Fumelli

A me è piaciuto e lo propongo

Per l’attuale uso di suggestione è d’obbligo il riferimento all’inglese, ma si rende anche necessario ricostruire la storia di questa parola dalla base latina. Dal punto di vista etimologico, dal latino SUGGERERE (tra gli altri, ‘suggerire, ispirare, consigliare’) deriva il verbo italiano suggerire, da cui suggerimento, col suffisso -mento che serve a formare da un verbo un nome maschile (appunto deverbale) che indica un’azione o il suo risultato. Questo sostantivo è attestato comunque solo a partire dalla metà del Settecento col significato di ‘consiglio, orientamento su ciò che è opportuno fare’, in senso soprattutto positivo.

Ma il latino conosce anche SUGGESTIO che, oltre ad indicare la figura retorica con cui l’oratore fa una domanda ed aggiunge allo stesso tempo la risposta, significa ‘suggestione, ammonimento, avviso, consiglio’. In italiano ne deriva suggestione che indica il processo psichico per cui un individuo accetta un’opinione di altri senza una valutazione critica, una tentazione, uno stimolo, perlopiù in senso negativo.

Con l’entrata settecentesca di suggerimento le due parole si allontanano ulteriormente, mentre dal latino l’influenza arriva anche ad altre lingue, in particolare al francese e quindi all’inglese, in cui suggestion ha il significato di ‘consiglio, suggerimento’. A questo punto il fascino dell’anglismo favorisce l’impiego di suggestione di cui si discute, documentabile dalla metà del Novecento, se nell’edizione postuma del Dizionario moderno di Alfredo Panzini (a cura di B. Migliorini e A. Schiaffini, Milano, Hoepli, 1942, s.v.) si registra che questa voce «usata in psicologia ed in filosofia, e quindi nel linguaggio comune, per influsso, efficacia, azione che persone e cose operano su noi senza il concorso diretto del nostro volere e del nostro pensiero» si impiega «anche, per influenza inglese e francese, con il significato di suggerimento». Pertanto, a questo uso di suggestione sembrano contribuire certo la storia di antico latinismo della parola da sempre presente in italiano e documentata ma insieme indubbiamente la spinta inglese (cfr. Ivan Klajn, Influssi inglesi nella lingua italiana, Firenze, Olschki, 1972, p. 124). Ad ogni modo, si tratta di un significato ancora non registrato dai vocabolari più recenti (come il Sabatini Coletti Dizionario della lingua italiana 2004, Milano, Rizzoli Larousse, 2003) o registrato come «vocabolo raro, di basso uso» con questo valore (nel Grande dizionario italiano dell’uso di Tullio De Mauro, Torino, UTET, 1999-2000, con aggiornamento del 2003).

(Tratto da La Crusca per Voi nr. 32, aprile 2006, p. 8)

Ciao a tutti!

SUGGESTIONE è il termine che mi è venuto in mente quando ho associato il concetto di immagine, fotografica o pittorica, all’emozione capace di suscitare. Sì perchè, se parto dalla mia esperienza, quando sento l’impulso di scattare una foto, ebbene l’impulso è partito da un particolare che mi ha colpito e che desidero fermare e trattenere.  Poi ho cercato il significato del termine e ho trovato un articolo di Mara Marzullo pubblicato su La Crusca per Voi (n° 32, aprile 2006, pagina 8) che spiega l’evoluzione del termine e dei suoi significati. In sintesi il termine è usato in psicologia ed in filosofia, e quindi nel linguaggio comune, per influsso, efficacia, azione che persone e cose operano su noi senza il concorso diretto del nostro volere e del nostro pensiero. Si impiega anche con il significato di suggerimento.